22 giugno 2026
Farmacie pubbliche, la rete “Le Farmacie fuori dal Comune” guarda al futuro dei servizi di prossimità
L’incontro promosso da Saronno Servizi ha riunito amministratori, rappresentanti delle farmacie comunali, Anci Lombardia, Confservizi Lombardia e realtà innovative del settore sanitario.
Saronno, 22 Giugno 2026
Rafforzare il ruolo delle farmacie comunali come presidi di prossimità, salute e innovazione, attraverso la collaborazione tra aziende pubbliche, Comuni, istituzioni e operatori del settore. È stato questo il tema al centro dell’incontro “Fare rete nella farmacia pubblica. L’esperienza delle Farmacie fuori dal Comune”, promosso dalla rete Le Farmacie fuori dal Comune, gestita da Saronno Servizi S.p.A.
L’appuntamento si è svolto questa mattina a Materia Spazio Libero, a Sant’Alessandro di Castronno, e ha rappresentato un momento di confronto tra amministratori, rappresentanti delle farmacie pubbliche, Anci Lombardia, Confservizi Lombardia, professionisti del settore farmaceutico e realtà innovative impegnate nello sviluppo di nuovi servizi per la sanità territoriale.
Al centro della mattinata il futuro delle farmacie pubbliche, chiamate a rispondere a trasformazioni sempre più rilevanti: l’invecchiamento della popolazione, la crescita delle cronicità, la carenza di medici di prossimità, la necessità di rafforzare i servizi territoriali e il bisogno di costruire modelli organizzativi più solidi attraverso la collaborazione tra aziende, Comuni e istituzioni.
L’incontro è stato aperto da Giordano Romano, portavoce della rete Le Farmacie fuori dal Comune, che ha sottolineato il valore di un appuntamento pensato non solo come momento interno alla rete, ma come occasione di dialogo più ampio con tutti gli operatori del settore. L’obiettivo è condividere esperienze, criticità e prospettive per rafforzare il ruolo delle farmacie comunali come presidio pubblico vicino ai cittadini.
Nel corso della mattinata sono intervenuti diversi relatori, portando esperienze e punti di vista complementari sul futuro della farmacia pubblica.
Cristiano Canova, portavoce de Le Comunali – Farmacie in Rete, ha raccontato l’esperienza di aggregazione tra farmacie pubbliche nata per rispondere alla crescita dei grandi gruppi privati e alla necessità di superare l’isolamento delle singole realtà comunali. «Dobbiamo uscire dal solipsismo, dalla solitudine dell’essere una farmacia comunale o un piccolo gruppo di farmacie comunali», ha spiegato, indicando nella rete uno strumento per condividere acquisti, competenze, buone pratiche amministrative e nuovi servizi ai cittadini.
Giuliano Masina, responsabile del settore farmacie di Confservizi Lombardia, ha inquadrato il ruolo delle farmacie pubbliche nel sistema regionale. In Lombardia sono presenti 468 farmacie comunali, distribuite in 239 Comuni. Masina ha ricordato come la farmacia pubblica conservi una forte funzione sociale, anche attraverso la possibilità di destinare gli utili a servizi assistenziali e sociali dei Comuni. Ha inoltre evidenziato alcune criticità del settore, tra cui la carenza di farmacisti, il peso della burocrazia e la necessità di sensibilizzare le amministrazioni locali sul valore strategico delle farmacie pubbliche.
Giacomo Ghilardi, vicepresidente di Anci Lombardia e sindaco di Cinisello Balsamo, ha sottolineato come le farmacie comunali non siano un tema di settore, ma riguardino direttamente il modello di welfare dei prossimi anni. «Nessuno riesce più ad affrontare da solo le grandi sfide e le grandi trasformazioni che interessano i nostri territori», ha affermato. Ghilardi ha poi illustrato il percorso avviato tra Anci Lombardia e Confservizi per la definizione di un protocollo d’intesa a sostegno del sistema delle farmacie pubbliche: non un semplice documento di intenti, ma «uno strumento operativo» per favorire aggregazione, formazione, innovazione e collaborazione tra Comuni e farmacie.
Uno dei temi centrali della mattinata è stato il deblistering, affrontato da Stefano Del Missier, direttore generale di AMF Spa. Del Missier ha presentato l’esperienza sviluppata a Cinisello Balsamo per la preparazione personalizzata delle terapie, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti, in particolare anziani e cronici. «Noi non distribuiamo soltanto i farmaci, distribuiamo una continuità di cura», ha spiegato, sottolineando come il deblistering rappresenti non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per ripensare il ruolo della farmacia pubblica all’interno del sistema sanitario territoriale.
Maurizia Punginelli, direttrice della SC Servizio Farmaceutico, ha approfondito le prospettive della Farmacia dei servizi, mettendo al centro il ruolo professionale dei farmacisti. La trasformazione in atto, ha ricordato, richiede nuove competenze, formazione e capacità di integrazione con il sistema sanitario. «Il salto oltre l’ostacolo l’hanno fatto i miei colleghi», ha detto, riferendosi ai farmacisti che in questi anni si sono messi in gioco di fronte a nuove funzioni come vaccinazioni, esami diagnostici, telemedicina e servizi di prossimità.
La parte conclusiva della mattinata ha guardato all’innovazione tecnologica con la presentazione di LastMed, soluzione intelligente per la logistica sanitaria, a cura di Federico Veggia Bombardi di Bylogix e Matteo Barale di Tecnocad. Il progetto, ancora in fase sperimentale, punta a esplorare nuove modalità di consegna e supporto ai cittadini attraverso sistemi autonomi e tecnologie applicate alla mobilità, con particolare attenzione alle persone fragili e ai bisogni di prossimità.
È intervenuto anche Fabrizio Francescut, nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione di Saronno Servizi S.p.A., che ha raccolto i temi emersi durante la mattinata e ha ribadito la necessità di guardare alla farmacia come a un presidio capace di offrire qualcosa di più della semplice dispensazione del farmaco. «La farmacia dobbiamo farla diventare qualcosa che sia qualcosa di più della semplice “questa è la medicina di cui ho bisogno”», ha dichiarato Francescut, richiamando però anche il tema della sostenibilità: «La prima legge dell’economia è che le risorse sono per definizione scarse. Tutto molto bello, tutto molto interessante, dobbiamo però calarlo nella realtà di chi poi alla fine deve pagare i conti».
Per Saronno Servizi, l’incontro conferma la volontà di continuare a investire nel rafforzamento della rete, nella collaborazione tra soggetti pubblici e nella costruzione di servizi sempre più vicini ai cittadini.
«Le farmacie comunali rappresentano un presidio fondamentale per le comunità – sottolinea Saronno Servizi –. Fare rete significa mettere insieme competenze, strumenti, esperienze e visione, per affrontare sfide che nessuna realtà può più sostenere da sola. Il nostro impegno è continuare a lavorare perché la farmacia pubblica sia sempre più un luogo di salute, prossimità, ascolto e innovazione».
La mattinata si è conclusa con un momento di confronto informale tra i partecipanti e con l’assemblea interna della rete Le Farmacie fuori dal Comune.
L’appuntamento si è svolto questa mattina a Materia Spazio Libero, a Sant’Alessandro di Castronno, e ha rappresentato un momento di confronto tra amministratori, rappresentanti delle farmacie pubbliche, Anci Lombardia, Confservizi Lombardia, professionisti del settore farmaceutico e realtà innovative impegnate nello sviluppo di nuovi servizi per la sanità territoriale.
Al centro della mattinata il futuro delle farmacie pubbliche, chiamate a rispondere a trasformazioni sempre più rilevanti: l’invecchiamento della popolazione, la crescita delle cronicità, la carenza di medici di prossimità, la necessità di rafforzare i servizi territoriali e il bisogno di costruire modelli organizzativi più solidi attraverso la collaborazione tra aziende, Comuni e istituzioni.
L’incontro è stato aperto da Giordano Romano, portavoce della rete Le Farmacie fuori dal Comune, che ha sottolineato il valore di un appuntamento pensato non solo come momento interno alla rete, ma come occasione di dialogo più ampio con tutti gli operatori del settore. L’obiettivo è condividere esperienze, criticità e prospettive per rafforzare il ruolo delle farmacie comunali come presidio pubblico vicino ai cittadini.
Nel corso della mattinata sono intervenuti diversi relatori, portando esperienze e punti di vista complementari sul futuro della farmacia pubblica.
Cristiano Canova, portavoce de Le Comunali – Farmacie in Rete, ha raccontato l’esperienza di aggregazione tra farmacie pubbliche nata per rispondere alla crescita dei grandi gruppi privati e alla necessità di superare l’isolamento delle singole realtà comunali. «Dobbiamo uscire dal solipsismo, dalla solitudine dell’essere una farmacia comunale o un piccolo gruppo di farmacie comunali», ha spiegato, indicando nella rete uno strumento per condividere acquisti, competenze, buone pratiche amministrative e nuovi servizi ai cittadini.
Giuliano Masina, responsabile del settore farmacie di Confservizi Lombardia, ha inquadrato il ruolo delle farmacie pubbliche nel sistema regionale. In Lombardia sono presenti 468 farmacie comunali, distribuite in 239 Comuni. Masina ha ricordato come la farmacia pubblica conservi una forte funzione sociale, anche attraverso la possibilità di destinare gli utili a servizi assistenziali e sociali dei Comuni. Ha inoltre evidenziato alcune criticità del settore, tra cui la carenza di farmacisti, il peso della burocrazia e la necessità di sensibilizzare le amministrazioni locali sul valore strategico delle farmacie pubbliche.
Giacomo Ghilardi, vicepresidente di Anci Lombardia e sindaco di Cinisello Balsamo, ha sottolineato come le farmacie comunali non siano un tema di settore, ma riguardino direttamente il modello di welfare dei prossimi anni. «Nessuno riesce più ad affrontare da solo le grandi sfide e le grandi trasformazioni che interessano i nostri territori», ha affermato. Ghilardi ha poi illustrato il percorso avviato tra Anci Lombardia e Confservizi per la definizione di un protocollo d’intesa a sostegno del sistema delle farmacie pubbliche: non un semplice documento di intenti, ma «uno strumento operativo» per favorire aggregazione, formazione, innovazione e collaborazione tra Comuni e farmacie.
Uno dei temi centrali della mattinata è stato il deblistering, affrontato da Stefano Del Missier, direttore generale di AMF Spa. Del Missier ha presentato l’esperienza sviluppata a Cinisello Balsamo per la preparazione personalizzata delle terapie, con l’obiettivo di migliorare l’aderenza terapeutica dei pazienti, in particolare anziani e cronici. «Noi non distribuiamo soltanto i farmaci, distribuiamo una continuità di cura», ha spiegato, sottolineando come il deblistering rappresenti non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per ripensare il ruolo della farmacia pubblica all’interno del sistema sanitario territoriale.
Maurizia Punginelli, direttrice della SC Servizio Farmaceutico, ha approfondito le prospettive della Farmacia dei servizi, mettendo al centro il ruolo professionale dei farmacisti. La trasformazione in atto, ha ricordato, richiede nuove competenze, formazione e capacità di integrazione con il sistema sanitario. «Il salto oltre l’ostacolo l’hanno fatto i miei colleghi», ha detto, riferendosi ai farmacisti che in questi anni si sono messi in gioco di fronte a nuove funzioni come vaccinazioni, esami diagnostici, telemedicina e servizi di prossimità.
La parte conclusiva della mattinata ha guardato all’innovazione tecnologica con la presentazione di LastMed, soluzione intelligente per la logistica sanitaria, a cura di Federico Veggia Bombardi di Bylogix e Matteo Barale di Tecnocad. Il progetto, ancora in fase sperimentale, punta a esplorare nuove modalità di consegna e supporto ai cittadini attraverso sistemi autonomi e tecnologie applicate alla mobilità, con particolare attenzione alle persone fragili e ai bisogni di prossimità.
È intervenuto anche Fabrizio Francescut, nuovo presidente del Consiglio di Amministrazione di Saronno Servizi S.p.A., che ha raccolto i temi emersi durante la mattinata e ha ribadito la necessità di guardare alla farmacia come a un presidio capace di offrire qualcosa di più della semplice dispensazione del farmaco. «La farmacia dobbiamo farla diventare qualcosa che sia qualcosa di più della semplice “questa è la medicina di cui ho bisogno”», ha dichiarato Francescut, richiamando però anche il tema della sostenibilità: «La prima legge dell’economia è che le risorse sono per definizione scarse. Tutto molto bello, tutto molto interessante, dobbiamo però calarlo nella realtà di chi poi alla fine deve pagare i conti».
Per Saronno Servizi, l’incontro conferma la volontà di continuare a investire nel rafforzamento della rete, nella collaborazione tra soggetti pubblici e nella costruzione di servizi sempre più vicini ai cittadini.
«Le farmacie comunali rappresentano un presidio fondamentale per le comunità – sottolinea Saronno Servizi –. Fare rete significa mettere insieme competenze, strumenti, esperienze e visione, per affrontare sfide che nessuna realtà può più sostenere da sola. Il nostro impegno è continuare a lavorare perché la farmacia pubblica sia sempre più un luogo di salute, prossimità, ascolto e innovazione».
La mattinata si è conclusa con un momento di confronto informale tra i partecipanti e con l’assemblea interna della rete Le Farmacie fuori dal Comune.
Saronno Servizi S.p.A.
Ufficio stampa
Allegati
- Comunicato stampa Convegno del 22/06/2026[.pdf 741,35 Kb - 23/06/2026]
- Programma evento "Fare rete nella Farmacia pubblica"[.pdf 1,59 Mb - 18/06/2026]
- Piano parcheggi per chiusura strada -lavori in corso[.pdf 333,31 Kb - 19/06/2026]