Gli sportelli della Saronno Servizi in una serie televisiva.
Girata in via Roma 16/18 una esilarante puntata de “I soliti idioti” in onda su Mtv. La società: “Con un po’ di autoironia per non prendersi troppo sul serio”
Un cliente arriva allo sportello di un’azienda pubblica e cerca un impiegato disponibile. Ma l’unico presente cerca solo di non lavorare e chiude i vari sportelli, prima di poter servire il cliente. Accade tutto agli negli uffici di via Roma della Saronno Servizi dove è stato girato un episodio della serie comica del canale Mtv, “I soliti idioti” , con Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio, due volti dalle tante maschere comiche che, in ogni sketch della serie tv, si trasformano in personaggi diversi. In questo caso il cliente e lo “sportellista”. La puntata dal titolo “Sono subito da lei. E il numerino?” dura pochi minuti ed è esilarate. Le riprese, realizzate durante il febbraio scorso, sono state effettuate proprio negli sportelli di Via Roma. La produzione della serie tv cercava degli uffici amministrativi dove realizzare la puntata e ha contattato direttamente la Saronno Servizi. «Abbiamo dato la nostra disponibilità, oltre ad affittare loro gli uffici per il tempo necessario e senza provocare disagi agli utenti – spiega Riccardo Rota, presidente della società -. Hanno girato in una giornata ed è stata un’esperienza interessante. Mettere a disposizione uno spazio pubblico con un velo di autoironia è un modo per non prendersi troppo sul serio. L’efficienza dei veri “sportellisti” non è certo messa in discussione da un cortometraggio. La puntata ci è piaciuta molto e tutta la serie è molto divertente». La puntata è già andata in onda nelle scorse settimane e su Mtv sono attualmente in programma diverse repliche a orari diversi. È comunque visibile su Youtube (http://www.youtube.com/watch?v=YZDfQ3-Bpvg) o sul sito di www.mtv.it
"I Soliti Idioti" è un ritratto agrodolce dell'Italia e degli italiani visti attraverso la lente d'ingrandimento di archetipi e stereotipi.La seconda serie del programma che racconta nevrosi, tic, luoghi comuni, usi e costumi di "persone comuni" in maniera dissacrante, grottesca ed irriverente, proprio come in una commedia di costume. «Nessuna volontà di critica né di giudizi e sentenze – spiegano sul sito della serie tv ( www.mtv.it) -, ma molto divertimento e una buona dose di autocritica, per ridere di noi stessi, dei nostri malcostumi e della quotidianità. Un programma tv pieno di una varia e colorata umanità ritratta in tutto il suo delirante splendore e con lo spirito più politicamente scorretto possibile. Uno show liberatorio per rompere la regolarità e l'uniformità della vita, almeno "televisiva"».
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